Concorso invernale

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    Cari giocatori,

    l'inverno è arrivato e le festività sono dietro l'angolo ancora una volta! Vi vogliamo invitare a partecipare a questo concorso invernale dove potrete condividere la vostra storia favorita di Travian Kingdoms oppure crearne una di fantasia su uno o più delle nuove speciali caratteristiche e l'inverno nel mondo di Travian.

    Condizioni:

    • Il racconto deve essere tra 150 e 300 parole
    • Deve ambientarsi nell'universo di Travian Kingdoms
    • Includere almeno 3 tra le seguenti parole chiave/frasi:
      o Menhir
      o Oops…
      o Piccolo Picasso
      o A nessuno piacciono i ragni
      o Pescare
      o Non piangere! Troverai dei nuovi amici!


    Per potere prendere dei premi dovete includere il vostro nome avatar e il mondo di di gioco in modo da ricevere i premi.

    Il concorso terminerà il 28 dicembre 2018 a mezzanotte in modo che i premi li potrete ricevere prima di Capodanno.


    Criteri della giuria di Travian Kingdom:

    • Sono soddisfatte tutte le condizioni?
    • Ho percepito qualcosa leggendolo?
    • Quanti mi piace ha avuto la storia?

    Premi:

    • La storia prima classificata riceverà 150 Gold
    • La seconda e la terza storia riceveranno 100 Gold
    • Dalla quarta alla sesta classificata riceveranno 50 gold


    Saranno valutatati solo i "mi piace" , quindi i "non mi piace" non saranno conteggiati e non vi aiuteranno.

    Questa discussione è moderata, quindi non vedrete le risposte degli altri fino alla fine. Al termine potrete mettere i vostri mi piace.


    Attendiamo di leggere le vostre storie!

    Buone feste!

    Il vostro Travian Kingdoms Team

  • C'era una volta un giocatore romano che si divertiva raidando gli inattivi. I suoi cavalieri del generale erano così veloci che alla quarta settimana, da defender, prende la medaglia argento nei raider. Tutto andava per il meglio, fin quando una misteriosa presenza gli impose una tassa del 25% sugli edifici perchè, a suo dire, utilizzava tecnologie aliene per aumentare la velocità dei cavalli. Non gli restava altro da fare se non pescare, ma nemmeno questa azione gli fu concessa. Provò, allora, a dipingere la mappa come un piccolo Picasso; anche stavolta con scarsi risultati. Pur non volendo pagare la tassa sugli edifici si trovò costretto a farlo, un po' come se la presenza suprema gli dicesse "Oops... So che hai ragione ma, essendo limitato, per me conosci degli alieni che modificano il cibo dei tuoi cavalli".
    In sintesi, che tu su sia romano, gallo o teutone, se hai le giuste conoscenze divine, puoi non pagare tasse particolari e vivere a stretto contatto con gli alieni senza incorrere in tasse speciali!


    Rap2s26 IT1

    Raptus, Raptor, Rapax: trinità :evil::thumbup::saint:

    The post was edited 1 time, last by Raptor226#IT ().

  • Salve a tutti i giocatori, e allo staff di Travian, che ogni giorno studiano questo mondo di gioco e nello stesso tempo lo migliorano con nuove tecniche e strategie. Però adesso stacchiamo tutti un po la spina per questi giorni di festa, e andiamo tutti a pescare salmone in quel fiumicello che attraversa i villy, che per queste feste serve per completare il pranzo di natale e il grande cenone, anzi ragà allestiamo un villy ed organizziamo una grande tombolata e un grande brindisi di fine anno tutti insieme sia nel mondo reale e quello di gioco, e facciamoci i migliori auguri e che tutti possiamo sempre augurarci il meglio e non mollare mai anche in questo nuovo anno che verrà

    Tantissimi auguriiiiiiiii

  • Era il tempo delle leggende, dei Menhir e degli eroi... Era il tempo di viaggiare all'interno dei regni.


    Mantiel non voleva combattere, non era fatto per la spada, ne per cavalcare uno dei fulmini presenti all'interno del regno. Mantiel era più bravo con la matita, a lui piaceva più mettere su carta gli avvenimenti di ogni giornata passata nel regno. Lo chiamavano il Piccolo Picasso.


    Un bel giorno Mantiel era andato fino ai confini del regno per trovare l'ispirazione per un suo disegno e li incontrò il suo amico Cruel. Cruel soleva pescare in quelle zone e appena vide arrivare Mantiel lo invitò a pescare con lui.


    Il giorno passò veloce, tra la pesca e il disegno. Mantiel trovò l'ispirazione e disegnò il paesaggio che osservava, il lago e poco distante, una fata. Qualche ora dopo, i due videro un cavaliere teutonico scorrazzare tra i campi. C'era qualcosa di strano, perché un cavaliere teutonico si trovava nelle loro, pacifiche, terre? Mantiel terminò il suo disegno, aggiungendo dei cavalieri teutonici che inseguivano la fata disegnata prima.


    I due amici decisero di andare via ma improvvisamente qualcosa colpì Mantiel, che si accasciò a terra. Cruel riuscì a scappare insieme al disegno e grazie ad esso, riuscì a convincere i concittadini dell'attacco imminente.


    Mantiel quel giorno salvò il villaggio ma non lo venne mai a sapere. Non brandì mai la spada che non voleva brandire, gli bastò una matita per vincere da solo lo scontro.



    harle

    IT2n

  • Inverno. Fuori dalla finestra il gelo e la neve cercano di abbattere le mura del villaggio. Menhir, questo è il nome del pargolo
    venuto al mondo poche ore prima, questo è il nome dell'uomo che cambierà le sorti del suo popolo.

    Gli anni passano in fretta nel piccolo villaggio di Ben Hac che stenta a crescere per via degli attacchi che riceve da parte dei teutoni.
    Menhir è ormai un uomo e nel corso della sua vita ha fatto solo il contadino, coltivando insieme al grano, anche il sogno di diventare un eroe e porre fine a tutti questi soprusi. Così, una fredda mattina decise che ormai la sua carriera di contadino era giunta ad una conclusione e quindi s'incammino col cuore colmo di speranza verso terre lontane, in cerca di una soluzione. Menhir faceva fatica a camminare poichè si era azzoppato un piede durante la semina del grano anni prima e infatti non fece molta strada, giusto il tempo di farsi derubare e tornare indietro. Capì subito che quella non era decisamente la sua vocazione e dapprima si dedicò alla pesca che abbandonò subito perché non vi erano laghi nel suo villaggio, dopodichè provò con la pittura: cominciò con qualche schizzo che oltraggiò le comari del paese, poi decise di provare a dipingere. Ricevette subito consensi dai grandi critici d'arte del suo paese quali il falegname e il panettiere che lo definirono addirittura "il Piccolo Picasso" per le sue doti eccelse nel disegnare uomini stilizzati. Era un uomo molto stupido Menhir. Un giorno decise di disegnare una bella spiga di grano e di regalarla a suo padre (come se non
    ne avesse viste abbastanza nel corso della sua vita) e, mentre si recava nel campo per consegnare il capolavoro fu sopraffatto da un'irruzione teutone che pose fine alle sofferenze sue e del suo villaggio.


    Bananito, IT2N.

  • E’ una notte fredda. L'aria uscendo dalle narici forma piccole gocce di ghiaccio sulla mia barba.

    “Qui in IT1 non c’è mai un momento per pescare, e sai che è la cosa che amo di più al mondo!”. Così mi dissi solo qualche ora prima di combattere la tua ultima battaglia. Ora, con mani insanguinate e destino incerto, ho chiara dentro di me ogni singola frase che mi sussurrasti in passato.

    Anche Smilzo mi aveva avvertito: “Stai in guardia da lei, è una guerriera galla, è votata alla guerra, ti farà soffrire!” .

    Lo sai, all’inizio cercai di seguire il suo consiglio, ma assalto dopo assalto… “ Oops, dove è finito il mio cuore?”. Lo rapisti, e lo portasti su quel destriero bianco che cavalcavi da quando eri bambina.

    Harle è qui di fianco a me, anche lui ha le guance segnate dalle lacrime: "Non temere fratello, è solo in viaggio per un'altra avventura". Parole che suonano vuote, prive della consolazione che dovrebbero portare.

    Incido il tuo nome col mio coltello e copro con la terra tutto quello che resta delle nostre speranze di pace, pregando in silenzio la dea Vendetta. Domani sarà un giorno di sangue. Ed anelo la mia fine, perché abbracciandola potrò nuovamente incontrarti.

    “Addio amor mio, sotto questo Mhenir riposa il mio cuore”.


    Muzzy & Fot – IT1

  • Come tutti sappiamo in Travian nel 2016 c'è stato un violentissimo terremoto , strade, case, e strutture ricetizie distrutte. Durante il Cammino delle terre di Travian, cammino organizzato nelle terre disatrutte dalle cosi tante Battaglie, mi sono ritrovato da solo in una Citta dei Menhir . Dopo aver pranzato decido di andare a Campi di travian dove sapevo che c'era l'area Camper organizzata a ospitare chi come me ha deciso di andare in quella zona per manifestare solidarieta con la propria presenza. Oops… purtroppo l'area camper era stata mezza sotto sequestro per abuso edilizio decido quindi di andare altrove , inizia a piovere e in mezzo alle difficoltà dopo aver affrontato Gallerie e strade distrutte trovo accoglienza da chi con il terremoto ha trovato distrutto la propria casa e il Bar "Piccolo Picasso" che con tanta fatica aveva costruito. Questa è lo spirito giusto, quella che non punisce chi cerca di ricostruire laddove il terremoto ha distrutto. Questa storie e dedicata a tutti i Terremotati che nonostatnte gli ostacoli burocratici cerca di ricostruire !

    The post was edited 1 time, last by zoodiberlino#EN: Utilizzo parole chiave, e adattamento da una storia vera a una storia di fantasia di Travian ().

  • In un regno molto lontano,

    c'era in pretoriano.

    Era altro, forte e muscoloso,

    ma di una cosa era timoroso...

    Per montagne e laghi in avventura andò,

    ma per sua sfortuna quello che gli creava timor trovò.


    Ma d'altronde come far a biasimarlo,
    a nessuno piacciono i ragni,

    e se non tornasse a casa con un armatura o un martello

    la mamma gli farebbe pulire i bagni!


    In un bel momento allora si decise,

    e parlando tra sè e sè si disse:

    "dai ragni non ci passare,

    è meglio se vai a pescare."


    Ma ad un certo punto esclamò: "Menhir,

    di qua è forse meglio uscir,

    se ci fosse il piccolo Picasso,

    ti avrebbe già detto di levarti dal ...."


    Con passo felino e contento,

    il nostro amico andò a pescar ridendo.

    Di pesce a chili ne trovò,

    ed a casa tornò.

    Aveva tanti campi a zappar,

    e grano da mangiar.


    Con la vita il suo regno doveva difendere,

    e questa era una sfida che non poteva mai perdere.



    AVATAR : Jouble
    MONDO DI GIOCO: Itn2